Valerie Ziegler è una insegnante del liceo Lincoln di San Francisco che ha creato un corso di alfabetizzazione digitale (digital literacy) da proporre ai suoi studenti di economia e storia. L’obiettivo è rendere i ragazzi consapevoli dei meccanismi che regolano le bacheche dei social media perchè dice la Ziegler spesso lo schermo risucchia chi lo sta guardando senza dargli modo di essere un attore attivo.
La professoressa Ziegler si propone di sviluppare nei ragazzi un senso critico nei confronti di ciò che vedono on line, non per creare sfiducia, ma per costruire strumenti. Infatti è sempre più necessario insegnare che ciò che vediamo online non è sempre ciò che sembra, che un video può essere perfetto e completamente falso, che la realtà digitale richiede un nuovo tipo di sguardo. Algoritmi che decidono cosa vediamo, contenuti manipolati, deepfake indistinguibili dal reale, influencer che seguono logiche commerciali spesso invisibili. Tutto questo richiede competenze nuove, che non possiamo più dare per scontate.
La necessità di formarsi però riguarda tutti. Non solo i giovani, anche gli adulti dovrebbero formarsi: genitori, insegnanti, educatori, professionisti. Molti adulti, infatti, stanno imparando queste competenze insieme ai ragazzi, spesso inseguendo tecnologie che corrono più veloci della nostra capacità di comprenderle. E questo è un altro problema a cui occorre prestare attenzione: la velocità dei cambiamenti.
Ricapitolando serve un’adeguata consapevolezza a più livelli:
- Capire come funzionano le piattaforme
- Comprendere le logiche commerciali che possono esserci dietro i contenuti che vengono proposti
- Saper selezionare le informazioni
- Riconoscere contenuti manipolati o falsi
- Non essere fruitori passivi
- Allenare il pensiero critico e il ragionamento
- Anche se il digitale può essere utilizzato per giocare, non è un gioco e se usato in modo non consapevole può fare male a sé e agli altri
Oramai una conoscenza adeguata del digitale non è opzionale ma si tratta invece di una competenza di cittadinanza, necessaria per muoversi nel mondo reale tanto quanto in quello online.
Fonte notizia: Corriere della Sera Generazione «screenagers»: l’insegnante che aiuta i suoi studenti a evitare le trappole di social media e intelligenza artificiale
Immagine generata con intelligenza artificiale ChatGPT
Di: Letizia Mannino

