Sparire...senza spiegazioni
Pubblicato il 26/3/2026 • Attualità
Il fenomeno definito ghosting può essere osservato da almeno due punti di vista: quello di chi interrompe la relazione sparendo e quello di chi si trova a subirlo.
La diffusione di relazioni sempre più mediate dalla tecnologia e dalla messaggistica, chat e social network , potrebbe aver contribuito a rendere questo comportamento più frequente? È interessante, a questo proposito, il dato riportato da una ricerca citata dal Corriere della Sera, secondo cui il ghosting sarebbe più diffuso tra coloro che utilizzano siti di incontri.
Le ragioni per cui una persona sceglie di “sparire” possono essere molteplici: evitare il conflitto, non sapere come comunicare una chiusura, oppure un basso coinvolgimento emotivo. Tuttavia, tali motivazioni dipendono anche dalle caratteristiche personali e dal tipo di relazione che si è instaurata.
Ancora più importante può essere soffermarsi su chi si trova dall’altra parte. Chi subisce il ghosting deve spesso fare i conti con incertezza, mancanza di spiegazioni e senso di rifiuto. Il silenzio lascia spazio a molte domande: “Cosa è successo?”, “Ho fatto qualcosa di sbagliato?”, “C’è qualcosa che non va in me?”.
Proprio questa assenza di risposta può rendere l’esperienza particolarmente difficile, soprattutto per le persone più insicure o che hanno paura del rifiuto, che rischiano di riempire il vuoto lasciato dalla mancanza di spiegazioni con pensieri negativi su di sé.
In questi casi può essere utile considerare che il gesto di sparire senza fornire spiegazioni in qualche modo è espressione del modo di essere di chi lo mette in atto, in particolare della sua modalità di affrontare le relazioni.
Immagine Pixabay
Per approfondire: Corriere della Sera,Ghosting: perché addolora più di un rifiuto in amore? di Danilo di Diodoro