Il senso di colpa come bussola morale
Pubblicato il 31/3/2026 • In evidenza
Il senso di colpa è un’emozione secondaria che talvolta si tende a considerare indesiderabile, poiché può generare sofferenza e si pensa possa essere un problema provarla. In realtà, il senso di colpa può svolgere una funzione fondamentale in quanto agisce come un regolatore emotivo aiutando l’individuo a riflettere sui propri comportamenti e a mantenere una maggiore attenzione alle relazioni con gli altri.
Il senso di colpa, infatti, può rendere l’uomo più responsabile e attento all’etica; lo spinge a interrogarsi sulle proprie azioni e a riconoscere eventuali danni arrecati agli altri. A questa consapevolezza si accompagna spesso il desiderio di riparare e di rimediare a quanto è stato fatto.
Il senso di colpa può essere importante quindi non solo a livello sociale ma anche nelle relazioni affettive perchè aiuta a mantenere un'attenzione sull'altro.
Il noto psichiatra Vittorino Andreoli osserva come oggi il senso di colpa sia sempre meno presente nella società contemporanea, sempre più orientata al vantaggio personale e meno attenta alle esigenze degli altri.
Lo psichiatra spiega: “Se una società perde il senso di colpa diventa meno etica. Ma non mi riferisco al senso di colpa eccessivo, spesso legato a una rigida educazione religiosa come accadeva in passato, ma di quello costruttivo che crea un mondo più giusto ed è alla base di una convivenza sociale”.
Andreoli nel corso di un’intervista descrive la differenza tra senso di colpa e vergogna.
La colpa, infatti, in qualche modo è più interiorizzata e nasce quando percepiamo di aver agito contro i nostri valori e le nostre convinzioni. In questi casi, si può provare una perdita di autostima, come se si tradisse una parte autentica di noi stessi.
Nella vergogna, invece, emerge un disagio non tanto per le proprie azioni ma per la paura di essere scoperti. La dinamica che emerge è nei confronti dell’altro. La vergogna è maggiormente legata alla paura del giudizio degli altri, è più esternalizzata.
Ci si può vergognare, ad esempio, se si compie qualcosa non conforme al contesto di riferimento anche se potrebbe essere eticamente poco corretto; proprio perché può prevalere la paura di non essere approvati.
Da dire che per alcune persone il vissuto di senso di colpa non sempre corrisponde all'avere commesso un errore ma descrive piuttosto un timore di avere sbagliato, è più legato a un tratto di personalità e in questi casi può creare ansia e inibire. Quindi occorre valutare le caratteristiche del senso di colpa, in particolare quando questa emozione si presenta di frequente.