L’economista Stefano Zamagni, ordinario di economia all’Università di Bologna e presidente del Comitato tecnico scientifico dell’Osservatorio nazionale sulla famiglia, in occasione del seminario “Lavoro e famiglia” (Senigallia 5-7 settembre) si è espresso ancora una volta sul ruolo della famiglia nella economia: ”il nostro welfare sta progressivamente trasformandosi da individuale a comunitario. E quando questo processo sarà compiuto, lo stato sociale versione Duemila non potrà fare a meno della famiglia, anche perché è difficile pensare ad una seria tenuta sociale senza questa forza”. Secondo Zamagni per una diversa politica della famiglia è necessario smettere di considerarla solo come il luogo degli affetti; infatti “E’ anche il luogo in cui si produce qualcosa che supera il mercato e che genera capitale umano, sociale e relazionale”.  La famiglia genera beni che il mercato non può produrre ma di cui beneficia e che sono quantificabili in termini di prodotto interno lordo nell’ordine del 25% del Pil nazionale.

fonte: Avvenire 08/09/2013

http://istitutodeglinnocenti.waypress.eu/RassegnaStampa/LeggiArticolo.aspx?codice=SIJ1225.TIF&subcod=20130909&numPag=1&tipo=GIF

In un’altra intervista Zamagni a una domanda sulla necessità di riconoscere alla famiglia una soggettività economica oltre che sociale e quindi sull’importanza di questa per lo sviluppo della società,  ha risposto:

“Infatti è così. Nei secoli passati la famiglia aveva una potente giustificazione sociale in quanto soggetto produttivo di beni materiali, oltre che di beni immateriali. Oggi che la produzione di beni materiali e anche di molti servizi immateriali viene esternalizzata, la famiglia mantiene comunque un proprium che il mercato non può produrre, ma di cui esso ha bisogno se vuole funzionare. Sono la cooperazione, la reciprocità, la fiducia nelle relazioni, il dono come gratuità, alcune delle virtù personali e sociali che si apprendono in famiglia che dovrebbero essere prese come indicatori di benessere, non unicamente il Prodotto interno lordo. La famiglia produce beni relazionali essenziali per la qualità della vita di un individuo in primis e quindi di una società e le politiche pubbliche dovrebbero tenerne conto.”

fonte: http://www.resegoneonline.it/articoli/Stefano-Zamagni-Non-c-futuro-senza-famiglia-/

Il discorso di Zamagni è importante perchè mette in evidenza il ruolo centrale della famiglia nella formazione dell’individuo; patrimonio sociale di cui beneficiano non solo le persone vicine (parenti, amici, ecc) ma tutta la società. In quest’ottica risulta fondamentale che la famiglia riesca, anche aiutata dalle politiche del Paese, a non disattendere a questa sua funzione.

Di: Letizia Mannino

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